Il genere Camellia, famiglia delle Theaceae, è conosciuto per le copiose fioriture che, secondo la specie, avviene tra ottobre e maggio. Si tratta di circa 270 specie tra arbusti e alberi che possono raggiungere l'altezza di 10 metri, con fogliame verde e lucido, persistente, che si rinnova con gradualità conferendo alla pianta le caratteristiche di un sempreverde. La fioritura invernale di alcune specie le rendono ideali per dare una nota di colore ai giardini quando quasi tutte le altre piante sono a riposo. Il colore dei fiori varia dal bianco al rosso, con diverse tonalità di rosa. Anche la forma del fiore è variabile e si distinguono in base al numero e alla disposizione dei petali: - a fiore semplice, con un solo giro di petali che variano da 5 a 9, stami molto evidenti e disposti al centro; - a fiore semi-doppio, presenta da due a quattro giri di petali, stami visibili al centro; - a fiore perfetto (o doppio), con petali su più giri, disposti in modo molto regolare, stami non visibili; - a fiore di Peonia, i petali sono misti a petaloidi (stami trasformati) in modo non ordinato; - a fiore di Anemone, i petali sono disposti a disco mentre gli stami trasformati sono ben distinti al centro del disco; - a fiore di Rosa, come nel fiore perfetto (doppio) ma i petali non sono ordinati e gli stami sono visibili quando il fiore si apre del tutto. Tra le tutte le specie, le camelie più note a scopo ornamentale sono sicuramente C. japonica e C. sasanqua. C. japonica, che all'inizio della sua diffusione in Europa era conosciuta anche con il nome di "rosa del Giappone", è una pianta rustica a fioritura primaverile che conta ormai 5.000 cultivar molto variabili tra loro sia nelle foglie sia nei fiori. Alcune varietà hanno fiori di pochi cm e altre producono fiori di 20 cm di diametro. Le foglie sono generalmente lucide e coriacee. C. sasanqua è molto interessante soprattutto per il periodo della fioritura: autunno-inverno. |
|||