Sonia Casari

Sull’udito
L’udito è il senso primordiale dell'uomo che, inquinato dai suoni urbani, sembra aver perso la sua capacità di cogliere l'arcaico, il naturale, il suono degli elementi. Nell’udito risiede invece il nostro equilibrio, la capacità di percepire la velocità e la direzione del movimento e la sensazione del fluire del tempo. Per questo riappropriarsi dei suoni significa conoscere meglio noi stessi, le nostre potenzialità, la nostra evoluzione

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Carolina Zanelli

Sul sesto senso
Il mosaico può rappresentare con immediatezza il sesto senso in quanto ideale unione che conduce ad un nuovo significato, a più vie di sviluppo, a intuizioni personali e assolutamente imprevedibili. Il sesto senso è infatti una specie di “sintesi” psichica delle diverse impressioni sensoriali, una reazione interna dell’io nella relazione con il mondo. Attraverso esso le idee interiori, le motivazioni intime, le intuizioni creative si manifestano come un lampo, all'improvviso, come ispirazioni.

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Emanuela Biancuzzi

Sulla vista
Nella civiltà occidentale odierna, la cosiddetta civiltà dell’immagine, il senso più sviluppato, per la maggioranza delle persone, è la vista. Ma qual è il significato di "vedere"? E’ semplicemente percepire immagini attraverso il senso della vista o è anche e soprattutto conoscere? Conoscere, sapere, capire coinvolgono una rielaborazione della nostra mente: dunque noi vediamo solo ciò che siamo disposti a vedere e sembra proprio che, per vedere bene, gli occhi siano l'ultima cosa di cui preoccuparsi.

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Luisella Giobbi

Sul tatto
E' facile far coincidere la parola tatto all'atto del toccare, dunque perché non riprendere coscienza delle proprie mani, del senso del tatto, della sensibilità della pelle. Le mani sanno vedere, ascoltare, dire, comunicare, ma sanno anche sentire: caldo, freddo, liscio, ruvido… Il rispetto e la disponibilità all'ascolto contenuti nel gesto permettono dunque di aprirsi alla percezione, alla comunicazione.

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Gabriella Marega

Sul gusto
Nutrirsi d’arte, divorare poesie, dilatare il gusto riunendo tutti i sensi. A tale "sinestetico" coinvolgimento sono legate molte rappresentazioni artistiche che con varie modalità tendono a far coincidere gusto del cibo e gusto dell’arte. Questo senso è infatti collegato agli altri in modo molto stretto, così come esiste un forte legame fra gusto e piacere: un piacere individuale, minimo ma profondo, che appare in grado di "ricaricare" l'esistenza quotidiana.

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Francesca Beltramini

Sull’olfatto
Gli odori che ci attraggono o c’infastidiscono parlano di noi, delle nostre inclinazioni, del nostro carattere. L’odore infatti stimola direttamente la sede delle emozioni, non condizionata dall’intervento della razionalità. Per questo il profumo diventa simbolo di una percezione diretta, vera, non mediata dalla ragione. Ma l'olfatto è anche il senso della memoria, "sostiene" l’operazione del ricordo ed è protagonista della nostra vita. Seguendo una scia odorosa si può viaggiare nel tempo, rievocando emozioni, sensazioni ed esperienze vissute in momenti e in luoghi lontani.

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