LA PORCELLANA

Introduzione

Che cosa è la porcellana?
E' un tipo di argilla particolare pura e bianca, mischiata a caolino e a una roccia feldspatica macinata che da origine a una sostanza fluida e facilmente modellabile. Questa, cotta ad una temperatura di almeno 1300 °C, dà origine a quel materiale resistente, sonoro, impermeabile e bianchissimo a cui diamo il nome di porcellana. Per realizzare oggetti di questo materiale è necessario quindi individuare i giacimenti di terra adatta e questa abbonda da secoli in Cina. Ed è qui che uno straordinario e continuo sviluppo di tecniche ne fece un prodotto esportato in tutta l'Asia fino all' Europa. Nel nostro continente il segreto della vera porcellana verrà scoperto solo all'inizio del '700 a Meissen in Sassonia. Però l'importazione di porcellana orientale non cessò in quanto la tecnica era stata perfezionata in secoli di esperienza e i prezzi restavano competitivi nonostante il trasporto. Soprattutto nel XVII e XVIII secolo anche il Giappone, la cui produzione si ha a partire dalla scoperta del caolino nei pressi di Arita ( nel Kyushu) e la cui storia è chiaramente individuabile, si inserisce nel mercato imitando la produzione più richiesta. Si tratta del famoso bianco e blu di epoca Ming, ottenuto con smalto a base di cobalto sotto la vetrina trasparente. Al momento della chiusura del Giappone l'unico contatto con mercanti stranieri avveniva con cinesi e olandesi a Nagasaki. I cinesi rivendevano a Canton, Amoy, Chusan e Taiwan i vasi che venivano acquistati dagli inglesi, mentre gli olandesi, confinati nell'isoletta di Deshima, attraverso la loro Compagnia delle Indie Orientali, smerciava una grande quantità di porcellane giapponesi. Anzi grazie agli archivi di questa Compagnia sappiamo esattamente date, quantità e tipologia del vasellame importato in Europa. Visto che la produzione migliore risale agli anni tra il 1650 e il 1720, un'altra importante fonte è costituita dalla raccolta del Principe Elettore tedesco Federico di Sassonia che si trova a Dresda e che è tutta anteriore al 1731, anno della sua morte. Comunque la porcellana giapponese fu così diffusa tra i nobili che in molti palazzi, anche italiani, è possibile per chiunque vederne esempi pregevoli. Ma se la prima produzione è simile a quella cinese come è possibile distinguere un pezzo giapponese? I vasi giapponesi durante la modellatura venivano appoggiati su piccoli supporti per cui al momento del distacco sulla base lasciavano un piccolo rilievo. Inoltre sono più spessi e pesanti, mentre mostrano un carattere più pratico nelle forme per cui è raro trovare modellini di figure o animali. Infine la vetrina tende a essere più spessa e il blu è più opaco, spesso tendente al grigiastro.