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Il laboratorio..
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In questi anni il mio laboratorio ha subito diverse metamorfosi. Agli inizi un piccolo spazio ricavato in un angolo della mia abitazione, via via ho deciso di concedermi uno spazio più grande fino alla situazione attuale, un piccolo laboratorio suddiviso in due spazi principali per un totale di ca. 40 m2 che giorno dopo giorno, anno dopo anno e' andato riempiendosi di terre, di miscele, di provini e di appunti sui quali ho segnato con precisione i dati e scandite le tappe della ricerca.
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Sugli scaffali fanno ormai mostra numerose bottiglie, barattoli contenenti le terre sigillate pazientemente preparate. Grazie al contenuto di queste bottiglie mi e' possibile patinare i miei manufatti ottenendo pezzi unici preziosi non solo per la forma elegante ma soprattutto per i delicatissimi colori delle superfici.
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Il mio cammino...
Nella realizzazione dei miei oggetti affianco, allelaborazione di forme originali e talora inusitate, il trattamento raku dolce delle superfici ingobbiate o meglio
patinate (Terra Sigillata). Ecco allora comparire le caratteristiche craquelures che catturano l'attenzione e la trascinano sulla superficie alla ricerca di ogni anfratto, ogni minima asperita' della materia, traccia del passaggio del fuoco, sentito e vissuto come l'energia creatrice e trasformatrice dell'universo. Davvero una "sensibilita'" assolutamente diversa e lontana dagli orizzonti di questo Occidente che si mostra talora un po' stanco nel suo rincorrere le rivoluzioni delle tecnologie che ci allontanano dal rapporto con la materialita' degli oggetti.
IO e IL RAKU ... in breve...
Il raku e' spontaneita', nella pratica di questa tecnica si e' partecipi e non osservatori
Ogni cosa, ogni oggetto sta in ognuno degli oggetti gia' realizzati.
Le azioni, le decisioni che si prendono nel Raku fanno infatti parte della propria esperienza e dei risultati ottenuti in precedenza.
La tecnica ha importanza tanto quanto la realizzazione dell'oggetto, il caso gioca un ruolo rilevante e soprattutto le opere sono piu' personali che in qualsiasi altra tecnica.
Fondamentale e' conoscere le caratteristiche, le reazioni dell'impasto usato, degli smalti e del forno. Quando si apre il forno bisogna essere in grado di saper cio' che sta accadendo dentro lo stesso, un colpo d'occhio e si sa che lo smalto e' fuso, ecc.
La missione per un'artista non e' copiare o imitare la natura o altro ma conferire alle proprie opere un alito di vita. Non deve esistere dualita' tra il proprio io e la propria opera. Deve essere la natura di ogni singolo che fluisce spontaneamente.
La natura: mi emoziona perche' fa parte del mio spirito, della mia sensibilita', ed e' probabilmente la natura che mi circonda ad aver affinato questo mio stato d'essere. Con le mie opere cerco di raccontare la mia visione della natura, delle emozioni utilizzando gli elementi più primitivi: terra acqua e fuoco.
Il carattere "investigativo", creativo e di sperimentazione che rappresenta il raku ci fa capire che non esistono limiti nell'uso dei materiali.
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